I tempi lontani PDF Stampa E-mail
Scritto da Matteo   

LETTERA PUBBLICATA IL 29/10/2003

Ogni volta che salgo sul treno vedo dei panorami e delle scene che mi fanno riflettere sempre più.
Immerso tra le verdi distese toscane, ho intravisto in lontananza un campetto dove dei bambini stavano facendo scuola calcio. Inevitabile ricordare quando anch’io giocavo saltando, correndo dietro un pallone e iniziavo ad addentrarmi in quel mondo . Per nulla afflitto da pensieri che avrebbero riguardato la vita, il futuro, e tutte le cose interconnesse al mondo degli adulti. Avevo 5 anni quando ho iniziato a farmi chiamare “portiere” e ne avevo 10 quando la spensieratezza galoppava nella mia vita.
Pian piano mi sono addentrato anche nel mondo dello studio vero e proprio. Purtroppo non tanto gradualmente, visto che i miei pretendevano il massimo già dalle elementari. Le medie sono passate molto velocemente, così come velocemente sono cresciuto, ogni volta rinnegando il fatto che a 12 anni ero sviluppato fisicamente quasi quanto ora… Ma quando avevo 10 anni, mai avrei pensato che un giorno avrei fatto i conti con la vita: mai avrei pensato che sarei andato all’Università, e ancor meno ad un’Università lontana da casa. Seneca nell’ Epistulae ad Lucilium diceva “Cotidie morimur, cotidie enim demitur aliqua pars vitae” (Moriamo ogni giorno; infatti ogni giorno ci viene sottratta una parte della vita). E in fin dei conti ero inconsapevole di avere alle spalle un tempo tiranno con le fauci spalancate. Non davo troppa importanza al grave peso che la parola “futuro” mostra all’ago della bilancia della vita… : sono cresciuto, un po’ maturato, ma ciò che è triste e allo stesso tempo motivo di gioia, è che ho solo 20 anni e tanta acqua dovrà ancora arrivare al mare. Abituarsi a stare così lontano da casa non è immediato… Ti ritrovi all’Università lontano dagli amori che hai coltivato nel mentre e dalle passioni che hanno arricchito la tua vita e l’hanno resa un po’ più piacevole. Lontano dal mare che annualmente riscontrava la mia crescita durante questi vent’anni e che mi ha infuso una passione ormai inscindibile. Lontano dai pranzi con i parenti per le festività locali…
In effetti è abbastanza dura, se poi ci si mette che bisogna anche studiare…
Ma dopotutto, nonostante alcune crisi istantanee e remote, sono contento di essere qui: stai lontano dai genitori…., lontano dai “pranzi con i parenti per le festività locali”…, e lontano dagli amici… ;-) A parte gli scherzi, devo ringraziare in particolar modo G.Paolo, che mi è stato molto vicino l’anno scorso, e Willy, che, con questo sito colma la distanza da tutti coloro che ho lasciato…

Saluti a tutti.

Matteo

 
Realizzato da: ENTRAnelWEB.com - Realizzazione siti internet in Sardegna e online