La Chiesa della B. V. di Lourdes compie 40 anni
Gonnosfanadiga in festa!

Quarant’anni fa veniva inaugurata a Gonnosfanadiga la Chiesa parrocchiale dedicata alla Beata Vergine di Lourdes. Quanto tempo è passato da quel lontano pomeriggio del primo Maggio 1970, quando la processione dei fedeli guidata da Mons. Antonio Tedde accompagnò il simulacro della Vergine Maria e di Santa Bernadette dalla Chiesa del Sacro Cuore al nuovo edificio di culto costruito nella periferia nord della cittadina campidanese! Si, una nuova Chiesa dedicata alla Madonna di Lourdes in un paese che già aveva manifestato importanti segni di fede e di affetto nei confronti della Vergine Santissima. Oltre la consueta festa annuale – che si celebrava a Gonnos, nella Parrocchia del Sacro Cuore, la terza domenica di Settembre – la costruzione di una nuova Chiesa dedicata alla Madonna di Lourdes sanciva un forte legame spirituale fra i Gonnesi e la Beata Vergine Maria. Senz’ombra di dubbio, per la realizzazione della nuova Chiesa, fu decisivo l’entusiasmo di Mons. Alfredo Cauli suo primo Parroco. La Parrocchia, dal punto di vista giuridico, fu eretta canonicamente con un Decreto vescovile dell’11 Febbraio 1959, mentre il riconoscimento civile avvenne qualche mese dopo: il 4 Settembre 1959 con apposito decreto del Presidente della Repubblica. Stando alle memorie scritte, lasciate da Mons. Cauli, e alle testimonianze dei parrocchiani che seguirono l’evolversi dell’intera vicenda legata alla costruzione della nuova Chiesa, l’itinerario che portò alla nascita effettiva della nuova comunità non fu per niente semplice. Tuttavia, l’audacia e il coraggio del primo Parroco – che acquistò, per la somma simbolica di “una lira”, un grande terreno dalla Società Mineraria “Montevecchio”, in località “Pardu” – , il contributo ottenuto dal Ministero dell’Interno, e la generosità della popolazione Gonnese, resero l’impresa meno ardua del previsto. Dopo le iniziali difficoltà, legate a problemi di ordine burocratico e all’approvazione del progetto
riguardante il nuovo edificio di culto, il primo Maggio 1968 fu benedetta la prima pietra della nuova Chiesa: un blocco di cemento (dal peso di due quintali) con all’interno un tubo di piombo che conteneva la classica pergamena firmata dal Vescovo, dal Parroco, dagli altri sacerdoti di Gonnos e dai responsabili dell’area tecnica. Seguirono due anni di intenso lavoro che culminarono nella solenne processione del primo Maggio 1970 e nella Santa Messa presieduta dal Vescovo Mons. Antonio Tedde all’interno del nuovo edificio di culto. Da qual giorno sono passati molti anni. Tanta strada è stata fatta. Tanti fedeli si sono resi disponibili alla prosecuzione del lavoro iniziato. Con l’aggravarsi delle condizioni di salute di Mons. Cauli, il Vescovo dovette nominare (nel 1976) un nuovo parroco: don Tarsillo Podda nativo di Ussaramanna, che da subito si prodigò per rendere più accogliente la nuova Chiesa. Gli anni in cui fu parroco don Podda furono segnati dalla realizzazione del nuovo presbiterio, del nuovo altare e dell’ambone in pietra, del grande crocifisso in legno e della cappella con il fonte battesimale. Numerosi furono gli interventi a favore dei locali del nuovo Oratorio e della “Casa parrocchiale” di Sibiri. Come lui, anche i suoi successori alla guida della Parrocchia – prima Don Antonio Saiu e poi Don Giampaolo Spada – hanno rivolto grande attenzione al completamento dei lavori iniziati tempo addietro. Infatti, in questi ultimi anni, la Parrocchia, oltre che a poter usufruire di una bella e capiente Chiesa parrocchiale, ha potuto accogliere decine di ragazzi nelle strutture dell’Oratorio e nella rinnovata “Casa parrocchiale” in montagna. Ma, soprattutto, ha potuto formulare una valida proposta formativa cristiana a favore di tutti i membri della comunità cristiana gonnese che da sempre si è rivelata “vera comunità di fede”: disponibile a interagire con i pastori per il bene di tutti.
Nicola Demelas
Fonte:“Nuovo Cammino”, numero 9 (320) anno 15 (62), del 2 Maggio 2010.

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