|
29 gennaio 2012 IV Domenica del Tempo Ordinario (Anno B) Dt 18,15-20 / Sal 94 / 1Cor 7,32-35 / Mc 1,21-28
Commento su Mc 1,21-28
PRIMO COMMENTO ALLE LETTURE a cura di mons. Remo Bonola
Introduzione. Quella del Profeta: una missione ingrata, che nella storia continua ad essere osteggiata e spesso disattesa. 1. Il profeta, chi è costui? Risposta: 2. Non è colui, che predice il futuro. Il mondo è pieno di azzeccagarbugli; 3. Non è colui, che parla a nome proprio. Il mondo è pieno di fanfaroni; 4. Non è colui, che fa vedere lucciole per lanterne. Il mondo è pieno di imbonitori di folle. Allora, chi è il vero profeta? Risposta. E'solo colui che parla a nome di Dio, perché chiamato da Dio stesso, per comunicare il suo volere paterno, in ordine alla salvezza, sia della singola persona, che di tutta l'umanità. In questo senso il Profeta unico e assoluto è solo Cristo Gesù Figlio di Dio. Egli nella "pienezza del tempo", ha portato a termine la volontà del Padre, per ridare, dopo la tragica esperienza del peccato, la possibilità di salvezza eterna a tutti gli uomini che la desiderano, in seguito ad un loro radicale cambiamento di vita, orientato al bene. Riflessione Al contrario, l'identikit del falso profeta, secondo quanto ha detto in un' intervista al giornale Avvenire (3/02/1980), il filosofo cattolico Gustavo Bontadini, è: . Cattive mani, a dire il vero, come constatiamo ogni giorno! Mentre invece l'identikit del vero profeta, secondo S. Agostino è quello di chi, come:. (Dai Discorsi) 1. Quella di Gesù: una missione ingrata, ma portentosa. 2. Missione ingrata, perché a. Osteggiata sul piano sociale! "Che c' entri con noi Gesù Nazareno?" (3ª lettura) (Giorgio Caproni da " Il Franco Cacciatore"1912/1990). b. Rifiutata sul piano personale: "Sei venuto a rovinarci Gesù Nazareno?" (3ª lettura). (I. Larranaga da "Mostrami il tuo volto"). 1. Missione portentosa, perché Gesù: a. Insegna come uno che ha autorità e non come i loro scribi; b. Agisce come uno che sconfigge realmente le forze demoniache. Infatti libera l'indemoniato dallo spirito maligno. (S. Bernardo dal discorso n.61 sul Cantico dei Cantici) c. Si comporta come vero Figlio di Dio, riconosciuto tale anche dal demonio "Tu sei il Santo di Dio" (3ª lettura). Riflessione Quella di Cristo Gesù come Salvatore, è una missione unica, capace non solo di fascino e di ammirazione, ma soprattutto portentosa per la potenza di cambiare l'uomo e la sua società. . 1. Il Profeta unico ed assoluto: Cristo Gesù continua nel tempo ad offrire la salvezza, mediante il suo sito personale: " La Chiesa e i suoi ministri". Costoro: 1. Non hanno il compito di parlare a nome proprio, come persone qualunque. Infatti dice la Scrittura: "Il profeta che avrà la presunzione di dire in mio nome una cosa, che Io non gli ho comandato di dire … dovrà morire."(1ª lettura) 1. Invece hanno la missione di trasmettere la verità, che scaturisce dalla divina Rivelazione a nome solo di Dio, e non di altri dei, cioè di riferimenti umani. Perciò la Chiesa e i suoi ministri in questo caso vanno ascoltati: a. Per la Chiesa dice S. Ambrogio:< Ubi Petrus ibi Ecclesia, ibi nulla mors, sed vita aeterna; b. Per i suoi ministri 1. Quale compito spetta a coloro che vogliono seguire "Cristo Profeta Super" mediante il sito "Chiesa e suoi ministri?" S. Paolo alla sua comunità di Corinto suggeriva: 1. Chi è sposato si comporti come piace al Signore da sposato; 2. Chi non è sposato, secondo il suo stato di vita, da "single" o da consacrato, agisca come piace al Signore (2ª lettura). Riflessione Per tutti dunque, sposati o non sposati, singoli o consacrati, valga questa significativa riflessione del grande Seneca:. (Seneca def. "De Beneficiis) (Leon Battista Alberti, architetto). Conclusione Dinanzi ai richiami del "Profeta Super" che è Cristo, e dei suoi "Portavoce", che sono la Chiesa e i suoi ministri nel tempo, nessuno può restare indifferente, specialmente se credente, perché:. E, . ( Dai discorsi n.75).
|